logo

Ansaldo Dr. Luca


facebook
instagram
linkedin
youtube
whatsapp
phone

Studio Veterinario
Dr. Luca Ansaldo

Studio Veterinario

Cell./Wathsapp: +39 335 6347372

Contatti

Ansaldo Dr. Luca 
Studio Veterinario
Piazza Alimonda, 14r
16129 - Genova (Italy)
P.IVA 03244130104

Privacy Policy - Cookie Policy

Copyright © 2026 - Logos Engineering

info@studioveterinarioansaldo.com

Tel./Fax +39 010 3620744

Cell. +39 335 6347372

2.jpeg

facebook
instagram
linkedin
youtube
whatsapp
phone

Il regalo più grande

17-03-2026 12:09

Dr. Luca Ansaldo

Racconti, dr-luca-ansaldo, veterinario-a-domicilio-genova,

Sono oramai trascorsi quasi trentacinque anni dall’apertura del mio piccolo studio in Piazza Alimonda.E’ straordinario il numero di clienti che nel corso del t

IL REGALO PIU’ GRANDE
“The path is clear
Though no eyes can see
The course laid down long before”
Genesis dalla canzone Firth of Fifth

 

Sono oramai trascorsi quasi trentacinque anni dall’apertura del mio piccolo studio in Piazza Alimonda. E’ straordinario il numero di clienti che nel corso del tempo si sono affidati alle mie cure e a quelle dei miei colleghi che oggi mi affiancano.

 

Il tutto avviene ritmicamente in un meccanismo ben oliato e funzionante, come quello del mio orologio da polso, un vecchio Bulova d’oro, regalo di battesimo di mia nonna paterna, che da sempre indosso. Ogni tanto va tarato, qualche pezzo arrugginito va sostituito e va amato come io amo e accudisco la mia struttura. Mi stupisco ogni giorno di quanta gente nuova arrivi, anche da province lontane.

 

In genere proviene da grandi strutture, da quelle che le multinazionali stanno assorbendo a man bassa in tutta Italia, dove le metrature sono enormi, gli apparecchi di ultima generazione sono super costosi, ma dove forse il lato umano e l’accudimento del cliente stanno venendo sempre meno.

 

Io non faccio cose straordinarie, non eseguo interventi particolarmente sofisticati, cerco solo di ascoltare il cliente, di guardarlo negli occhi e per quello che posso di accontentarlo mettendo sempre al centro il benessere suo e del suo animale. Forse è questo il trucco alla base del costante incremento dei miei clienti, che stanno diventando talmente tanti da ritrovarli in ogni dove, anche nei posti più impensati.


“Ma quello è il Dottor Ansaldo !!! Il mio veterinario di Piazza Alimonda !”

 

Mi trovavo a Fontanigorda, un paese sperduto dell’entroterra ligure, distante un’ora di macchina da Genova. Era piena estate ed io mi stavo esibendo con il mio gruppo, The Stickyrolls band, cantando a tutto volume in un cortile che si affacciava sulla via principale del borgo. Avevo sentito quella frase mentre ero concentrato a intonare il mio pezzo, e, tra me e me, pensavo alla brutta figura e a come avevo trovato un modo eccellente per perdere i clienti. 


Ci fu di lì a poco un altro concerto a Rovegno, sempre in un paesino dell’ Alta Val Trebbia. La birreria della piazza aveva organizzato un barbecue all’aperto e ci aveva coinvolto per ravvivare la serata. Io per l’occasione avevo acquistato un apparecchio laser per diffondere le luci colorate a ritmo di musica. L’unica problematica era che il palazzo su cui sarebbe stato possibile proiettare le luci ospitava la caserma dei carabinieri del paese.


Non potevo farlo senza chiedere il permesso. Durante il soundcheck si palesò dall’uscio un uomo in divisa. “Oh buongiorno, mi scusi, sarebbe possibile sparare le nostre luci sull’edificio mentre suoniamo ?”. 

 

Mentre proferivo queste parole, avevo la netta sensazione di aver già visto quella persona da qualche parte. Ma lì per lì non mi venne in mente.

 

Il permesso fu inaspettatamente accordato.

 

Mesi dopo quella stessa persona entrò in ambulatorio.

 

“Dottore, ma a Rovegno quella sera siete stati proprio bravi !”. Solo allora realizzai di trovarmi di fronte al comandante della caserma dei carabinieri di quel borgo, che spesso accompagnava la sua compagna nel mio studio per far visitare i suoi gatti.

Ora non passa settimana che qualche cliente a fine visita mi dica:”Ma Dottore, l’ho sentita cantare !”.

 

Spesso alcuni me li sono ritrovati in prima fila ai nostri concerti, con mio profondo imbarazzo. Si, imbarazzo, perché se c’è una persona schiva, timida, senza alcuna voglia di esporsi, quello sono proprio io.


Però la forza travolgente della musica mi ha aiutato ad abbattere molte barriere e mi spinge a fare cose che non avrei mai potuto immaginare di poter concretizzare nella mia vita.

 

Iniziai a prendere le mie prime lezioni di canto all’alba dei miei cinquant’anni. E oggi, dopo più di dieci anni, sto ancora proseguendo questo splendido percorso. Un giorno in ambulatorio un angelo mi portò un bel regalo, anzi posso serenamente dire che chi mi fu presentato quel giorno era proprio un angelo.

 

“Luca, di là in sala d’aspetto sai chi c’è ?” Mi disse la mia collega tutta eccitata: “Ma c’è Giulia Ottonello!!! Ha vinto Amici!“

 

Io non ne avevo mai sentito parlare, forse perché troppo concentrato nel mio lavoro, nella mia passione per un certo tipo di musica molto settoriale e forse anche per motivi generazionali.

 

Era stata accompagnata dalla sua zia Paola, mia cliente. La visita si svolse serenamente. Scoprimmo che il suo piccolo pintcher, dato per cardiopatico da altra collega, non lo era affatto.

 

Prima di congedarci la zia disse. “Ma sai Giulia che il dottore canta ? Lei è bravissima ad insegnare. Potreste mettervi d’accordo per qualche lezione di canto“.

 

Io, imbarazzatissimo, non ricordo di aver detto in quel frangente cose sensate. Anche Giulia, penso abbia pensato “Ma figurati se io do lezioni di canto a questo qua.”

 

La cosa cadde nel nulla, anche perché all’epoca io frequentavo con assiduità il mio primo maestro di canto a cui ero molto affezionato. 

 

Ma la zia Paola tornò all’attacco, questa volta spalleggiata dalla mamma di Giulia, una splendida signora, anche lei cantante e direttrice di una scuola artistica dedicata alla voce, al canto e al teatro musicale. Qui mi arresi e mi concessi alle prime lezioni di canto con Giulia. Prima di darci del tu ci abbiamo messo delle settimane. Il mio imbarazzo nell’esibirmi di fronte a lei man mano si attenuava col tempo. Ma Giulia all’inizio non mi sembrava per niente convinta, né felice di trovarsi in quella situazione.

 

Era un periodo veramente critico per gli artisti. Il Covid aveva inferto un duro colpo al mondo dello spettacolo, annullando ogni tipo di evento. La ripresa è stata lentissima.

 

Io mi sono inserito in questo fragile momento per Giulia. E lei si è dimostrata molto forte, molto determinata. Non ha mollato nulla né per i suoi grandi progetti, nè nelle piccole cose, come nell’accudimento della mia voce.


Io ho imparato ad apprezzare la sua gentilezza e professionalità, la sua capacità nel gestire la mia timidezza e soprattutto nel migliorare le mie capacità vocali.

 

Ma non vorrei dilungarmi sui suoi pregi se non sottolineando come la sua bellezza interiore vada di pari passo con la sua eleganza ed il suo fascino. Un giorno mi fece un regalo enorme. Mi concesse di incidere assieme a lei un duetto. Mi accompagnò a Genova in una sala di registrazione, preparò la mia voce con esercizi di riscaldamento e diresse magistralmente tutte le fasi dell’intero processo. 

 

Ne nacque “Incomplete”, una bellissima cover di un capolavoro scritto da Fish, un artista scozzese famoso nell’ambito della musica Prog.

 

Oggi Giulia non ha più molto tempo per dedicarsi alla mia voce, è la regina del musical in Italia, calca i più importanti palcoscenici e la sua sarà una strada sempre più meravigliosa. Di me ora si occupa Laura, la mamma, sua grande maestra, una straordinaria donna e artista.

 

L’amicizia con Giulia è diventata speciale, dominata soprattutto dalla reciproca stima e dalla comune passione per la musica e gli animali.

 

Lei è per me il regalo più grande di tutti questi anni di lavoro, un dono venuto dal cielo.

 

Quando meno se lo aspetterà io sarò lì, in prima fila, ad applaudirla. 

 

Luca Ansaldo

giulia-ottonello-e-luca-ansaldo-(1).jpeg